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Produrre energia da fonti rinnovabili, dal 2018 l’obbligo sale al 50%

Obbligo 50% energie rinnovabili Enersistemi

I nuovi edifici devono consumare meno

Il nuovo anno inizia con uno sguardo verso il futuro favorendo l’utilizzo e la produzione di energia da fonti rinnovabili. Tutti gli edifici di nuova costruzione, o sottoposti a ristrutturazione, devono coprire il 50% dei consumi con le fonti rinnovabili, così come stabilito dal Decreto Rinnovabili n. 28/2011.

Sicuramente un gran bel passo in avanti in termini di sostenibilità ambiente e risparmio energetico, argomento del quale si parla tanto ma che necessita di maggiori spinte nell’attuazione.

Decreto Rinnovabile n. 28/2011, cosa prevede la normativa

Entrato in vigore il 29 marzo 2011, il Decreto Rinnovabile definisce strumenti, incentivi e quadro istituzionale per raggiungere, entro il 2020, tutti gli obiettivi riguardanti le energie rinnovabili.

Per energie rinnovabili si intende la produzione di energia attraverso fonti rinnovabili come vento, sole, acqua, quindi fonti non fossili. Tra le fonti rinnovabili rientrano le seguenti energie: eolica, solare, aerotermica, geotermica, idrotermica, idraulica e quella alimentata a biomassa.

Il Decreto prevede che gli impianti per la produzione energetica da fonti rinnovabili devono ricoprire il fabbisogno complessivo del 50% per tutti i titoli abitativi richiesti a partire dal primo gennaio 2018.

Edifici pubblici e centri storici, il Decreto prevede altre percentuali

Le percentuali cambiano quando parliamo di edifici pubblici o situati nei centri storici.

A partire dal 2018 la percentuale di energia prodotta da fonti rinnovabili deve essere del 55% per gli edifici pubblici situati fuori dal centro storico, mentre scendono al 27,5% se situati all’interno della zona A (zona centro storico).
Per le abitazioni private situate nella zona A dei centri storici la percentuale è del 25%.

Esclusi da questi obblighi sono tutti gli edifici tutelati dal codice dei Beni Culturali o quelli in cui l’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili comporti un’alterazione del valore artistico e storico dell’immobile stesso.

Perché favorire le energie rinnovabili

Per troppo tempo abbiamo utilizzato i combustibili fossili per produrre energia necessaria a soddisfare i nostri bisogni o per far muovere i nostri mezzi. Ciò ha comportato un’elevata emissione di gas inquinanti e nocive per l’ambiente e, di riflesso, per la nostra salute. Solo di recente ci si è resi conto dei danni provocati dall’utilizzo di fonti fossili, basti pensare all’effetto serra, all’aumento della temperatura e allo scioglimento dei ghiacci polari.

Finalmente abbiamo capito che è giunto il momento di correre ai ripari e iniziare ad utilizzare fonti di energia rinnovabili e pulite. Da qui l’aumento della diffusione di impianti che sfruttano fonti alternative come il sole, l’acqua, il vento, il calore trattenuto dal terreno, insomma tutte cose accessibili e a disposizione di tutti. Sono fonti pulite e non inquinanti, e cosa non da poco, inesauribili.

Fortunatamente oggi è possibile usufruire di incentivi e detrazioni fiscali per l’installazione dei sistemi per produrre energia rinnovabile, e comunque i prezzi si sono notevolmente abbassati rendendo il tutto accessibile ai tanti. Sono in molti a credere che installare un impianto fotovoltaico costi una fortuna, ma la realtà potrebbe stupirvi.
Inoltre è possibile produrre energia pulita autonomamente recuperando i costi degli impianti in tempi davvero brevi, senza considerare la riduzione delle spese giornaliere.

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